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Mantova, Travaglio e Pinotti!
domenica, novembre 22nd, 2009Marco Travaglio… a Ostiglia (Mn)!
martedì, giugno 23rd, 2009
OSTIGLIA
VENERDI 3 LUGLIO 2009 ore 21.00
Cortile municipale
(in caso di maltempo, presso il Cinema Teatro Sociale)
MARCO TRAVAGLIO
presenta
ITALIA ANNO ZERO
introduce FERRUCCIO PINOTTI autore de “L’Unto del Signore”
L’incontro è organizzato dall’Associazione Culturale “Nogara Europa-Articolo 54″ e dal Siulp – Segreteria provinciale di Mantova. Col patrocinio del Comune e della Pro Loco di Ostiglia. In collaborazione con la libreria Piccolo Principe di Isola della Scala e Mind-Up, la Formazione per emozioni, corsi per aziende e privati.
Un ringraziamento particolare a coloro che hanno contribuito alla realizzazone della magnifica serata: Cristiano, Lorena, Damiano, Silvia, Raffella, Luciana, Nadia, Gabriele, Francesco, Dalia, Gianluca, Mirco, Ilaria, Comune e Proloco di Ostiglia e, ovviamente, un grazie immenso a Marco Travaglio e Ferruccio Pinotti per il loro lavoro e coraggio!
Costituzione e…
giovedì, aprile 16th, 2009L’ Associazione culturale “Nogara Europa”
vi invita al ciclo di incontri con l’Autore
“ COSTITUZIONE E… “
che si terranno presso la sala congressi del
Piccolo Hotel Nogara **** a partire dalle ore 21.00.
MERCOLEDI 29 APRILE
… COLLETTI SPORCHI
SALVATORE BORSELLINO,
fratello di Paolo
FERRUCCIO PINOTTI,
giornalista
BENNY CALASANZIO,
giornalista
GIOVEDI 07 MAGGIO
… IMMIGRAZIONE
GIANPAOLO TREVISI
Vice Questore di Verona e autore di “Fogli di via”
In collaborazione con Nogara On Line e Scuola di
Formazione Politica “Antonino Caponnetto”
Si ringraziano la Libreria Piccolo Principe di Isola della Scala
e il Piccolo Hotel Nogara ****
Siti di riferimento:
“COLLETTI SPORCHI” di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli
sabato, gennaio 10th, 2009
LUCA TESCAROLI presenterà ad ADRIA (Ro) “Colletti sporchi” sabato 24 gennaio, ore 18.00, presso il Teatro Ferrini.
Finanzieri collusi, giudici corrotti, imprenditori e politici a libro paga dei boss. L’invisibile anello di congiunzione tra Stato e mafie. Viaggio nella borghesia criminale guidati da un magistrato sempre in prima linea.
Il white collar crime è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perchè corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia e del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell’economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli, e del direttore di “Foreign Policy” Moisés Naìm. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.
In libreria dal 26 novembre
www.grandinchieste.it il sito di Ferruccio Pinotti
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LA MAFIA CONTROLLA 1/3 DEL TERRITORIO ITALIANO
di Maria Loi – Fonte: AntimafiaDuemila.com – 9 dicembre 2008
Le strutture mafiose nel nostro Paese sono così potenti da condizionare la vita economica del Paese. Un 1/3 del territorio italiano è controllato dalle mafie, una realtà con la quale conviviamo da almeno 150 anni.
Sono le parole del sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli al programma Le Storie. Diario italiano, di Corrado Augias, in onda stamani su Rai 3. L’occasione è stata la presentazione del libro Colletti sporchi di cui è autore con il giornalista Ferruccio Pinotti.
Il libro si sofferma ad analizzare quell’anello invisibile di connessione che esiste tra lo Stato e la mafia. Secondo il magistrato la convivenza tra lo Stato e le strutture mafiose è possibile perché la linea di demarcazione tra queste due realtà non è mai stata così netta. Anzi, vi sono aree di compenetrazione che agevolano e permettono alle strutture mafiose non solo di rimanere vitali, ma di perpetrare il loro potere anche durante i periodi di reazione che vi sono stati ciclicamente nel nostro Paese. Il problema è che non si è riusciti a colpire efficacemente nel punto fondamentale cioè proprio in quelle relazioni esterne che poi sono l’oggetto di questo libro.
Il giornalista Ferruccio Pinotti ha ricordato che il nostro è l’unico Paese in cui i partiti non esitano a candidare esponenti politici che hanno avuto rapporti con la mafia e che sono stati indagati. Un fatto gravissimo che non avviene in nessun altro Paese europeo. Amareggiato ha detto che abbiamo in Parlamento gente condannata anche per reati associati alla mafia, cosa che non accade in Germania, Francia, Spagna. In questo rapporto tra mafia e politica la merce di scambio sono i voti e il sistema di relazioni economiche che consentono alla mafia di godere di legislazioni sostanzialmente tenui nella condanna del fenomeno.
Il dottor Tescaroli ha precisato che la corruzione genera un impoverimento progressivo della nazione; non devono quindi sorprendere i dati della Caritas secondo i quali 15 milioni di italiani sono a rischio povertà. Una delle cause è anche questa.
Il magistrato definisce la mafia una zavorra che ruba il futuro ai giovani perché impedisce lo sviluppo, si oppone agli investimenti e contrasta la libera concorrenza.
Chi fa impresa, soprattutto nelle regioni del Sud, è costretto a convivere con questo cancro e a subire il ricatto e costi aggiuntivi per poter lavorare. Infatti come ricorda molto bene il collaboratore Francesco Campanella, che aveva riportato una direttiva di Provenzano secondo la quale la mafia deve fare impresa, oggi la mafia ha iniziato a svolgere l’attività con proprie strutture organizzative servendosi di intermediari non solo nell’edilizia ma in molti altri settori come i centri commerciali e le scommesse clandestine. In questo modo imbriglia il settore sano dell’economia.
“Poteri forti” di Ferruccio Pinotti
mercoledì, ottobre 8th, 2008La nuova ricostruzione delle misteriose trame della finanza italiana. 
La politica dello struzzo, l’assurda negligenza, l’ostinata intransigenza di alcuni responsabili del Vaticano mi danno la certezza che Sua Santità sia poco e male informata di tutto quanto ha per lunghi anni caratterizzato il rapporto tra me, il mio gruppo e il Vaticano.
Roberto Calvi
lettera a Giovanni Paolo II, 5 giugno 1982
Una storia di più di vent’anni fa, sempre occultata, che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e posto drammatici interrogativi. Ma ora l’inchiesta è stata riaperta. Dopo il caso Parmalat e tanti altri disastri finanziari, si sta finalmente cercando di sfondare un muro invisibile di omertà e reticenza. Il banchiere Roberto Calvi è stato ucciso: perché? Opus Dei, Vaticano, P2, mafia, banchieri, sacerdoti, agenti segreti, avvocati, immobiliaristi, onorevoli e tanti soldi sporchi che hanno fatto il giro del mondo.
Le tappe di una vicenda italiana ricostruita grazie a documenti inediti e nuove testimonianze. A cominciare dal figlio di Calvi, che qui per la prima volta racconta tutto.
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Intervista Ferruccio Pinotti – Unosat








