Posts Tagged ‘giancarlo caselli’

L’Italia che resiste

venerdì, aprile 2nd, 2010

L’Italia che resiste è una galleria di ritratti di venti  italiacheresistecittadini controcorrente attraverso cui l’autore, Francesco Moroni, ripercorre un pezzo di storia recente ispirandosi alle vicende paradigmatiche di magistrati, giornalisti, artisti, politici, sacerdoti, esponenti della società civile uniti dal filo rosso dell’impegno civile e da scelte etiche ed intellettuali rigorose ed anticonformiste, e toccando molti punti sensibili della nostra democrazia: l’informazione, la giustizia, la lotta alle mafie, la questione morale, le stragi, la laicità. Alle storie di grandi protagonisti della scena pubblica come Pier Paolo Pasolini, Gian Carlo Caselli, Fabrizio De André, Gherardo Colombo, Nando Dalla Chiesa, Don Luigi Ciotti, Tina Anselmi, Marco Travaglio, Beppino Englaro, si affiancano le vicende altrettanto emblematiche di personaggi colpevolmente trascurati o dimenticati dalle cronache, come la giornalista Tina Merlin, che raccontò in presa diretta la nascita della tragedia del Vajont; l’ex viceconsole Enrico Calamai, che negli anni della dittatura militare in Argentina salvò la vita a centinaia di persone che rischiavano di finire tra i desaparecidos; l’incrollabile Daria Bonfietti, che da trent’anni si batte per la verità e la giustizia sulla strage di Ustica; l’avvocato Giorgio Ambrosoli, integerrimo commissario liquidatore  della banca di Michele Sindona, che lo fece uccidere da un killer prezzolato; la baronessa Teresa Cordopatri, con la sua infinita resistenza contro i soprusi della ‘ndrangheta che voleva usurparle le terre di famiglia; il magistrato Luca Tescaroli, che a ventisette anni si fece assegnare alla Procura di Caltanissetta, dove condusse la lunga inchiesta che ha portato alla condanna dei responsabili della strage di Capaci. Un piccolo romanzo popolare che aiuta il lettore a vaccinarsi contro l’indifferenza e la rassegnazione, fissando alcuni punti di riferimento per costruire un Paese migliore.

L’Italia che resiste – Storie e ritratti di cittadini controcorrente, di Francesco Moroni

Effepi Libri, 2010, prefazione di Loris Mazzetti

tescaroli moroni

Il magistrato Luca Tescaroli e l’Autore, Francesco Moroni

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Tescaroli e Caselli a Verona

venerdì, gennaio 1st, 2010

Sabato 9 gennaio – ore 20.45

Verona, Via Mezzomonte 28 (loc. Sezano)

Il sussulto del Diritto… per i Diritti

incontro – dibattito con

LUCA TESCAROLI – Sostituto procuratore della Repubblica a Roma e autore, assieme a Ferruccio Pinotti, di “Colletti sporchi” (bur) (assente per motivi di lavoro)

GIANCARLO CASELLI - Procuratore capo della Repubblica di Torino e autore de “Le due guerre” (melampo)

Modera Guariente Guarienti – Avvocato

L’incontro, ad ingresso libero, è stato organizzato dall’Associazione “Monastero del bene comune” in collaborazione con la Libreria Sergio Castioni di Lugagnano e L’Associazione Articolo 54.

caselli tescaroli

Scarica la locandina dell’evento cliccando qui

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Le due guerre, di Giancarlo Caselli

martedì, dicembre 15th, 2009

Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato.
Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia.  Le due guerre
Due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia). Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D’Amelio all’arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti.
In mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. Memorie, interrogativi, domande e risposte.
Gian Carlo Caselli racconta.

GIANCARLO CASELLI

Dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino, è ora procuratore capo.
Ha cominciato la sua carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio superiore della magistratura.
Ha diretto la Procura di Palermo dal 1993 al 1999, gli anni dei processi “eccellenti” su mafia e politica: Andreotti, Dell’Utri, Mannino, Musotto, Contrada.
Dal 1999 al 2001 ha diretto il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria). E poi per due anni è stato il rappresentante italiano presso Eurojust.
Ha scritto A un cittadino che non crede nella giustizia, con Livio Pepino (2005), L’eredità scomoda, con Antonio Ingroia (2001) e per Melampo Un magistrato fuori legge (2005).

www.melampoeditore.it


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