Questa sera presso la sala congressi del Piccolo Hotel Nogara, dibattito pubblico su CENTRALI A BIOMASSA, ENERGIA E RIFIUTI. Relatore GIANLUIGI SALVADOR, consigliere e responsabile per i rifiuti e l’energia del WWF sezione regionale del Veneto. L’ingresso è libero.
Dalle ore 21:00 sarà effettuata la diretta dell’evento su questo sito, Nogara On Line e Grilli di Villafranca. Ringraziamo i Grilli di Villafranca per la diretta web.
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NOGARA. Il Wwf del Veneto sostiene la pericolosità di bruciare paglia e cereali in cui sono accumulati fitofarmaci
La centrale? «Potrebbe disperdere la diossina»
Una norma permetterebbe la combustione di rifiuti
Il consigliere Giorgetti perplesso sull’impianto
«La centrale elettrica di Pezzone potrebbe immettere nell’aria sostanze pericolose, come la diossina». È questa la tesi che ha sostenuto Gianluigi Salvador, consigliere e responsabile per i rifiuti e l’energia del Wwf Veneto, durante l’incontro organizzato da «Nogara Europa» e «Nogara on line» tenutosi per illustrare pregi e difetti delle centrali a biomasse come quella di Nogara, destinata a bruciare paglia di mais e di altri cereali. La formazione della diossina dalla combustione delle paglie dipenderebbe dal fatto che oggi le coltivazioni di frumento, mais e riso sono trattate con prodotti fitosanitari che si accumulano nelle piante. Al momento della combustione le tracce di pesticidi si trasformerebbero in diossina, sostanza pericolosa per la salute umana. «Bruciando grandi quantitativi di paglie», ha evidenziato Salvador, «ci sarebbe una forte concentrazione di residui di prodotti fitosanitari sul territorio nogarese, dati dalla combustione di 70 mila tonnellate l’anno di materiale, che inevitabilmente si disperderebbero nell’aria sotto forma di diossina». Un allarme, quello lanciato dal responsabile del Wwf, che va ad aggiungersi anche ad un’altra rivelazione resa pubblica durante la serata e che riguarda la possibilità, per questo tipo di centrali, di bruciare anche rifiuti. «Esiste una normativa», ha tuonato Salvador, «ovvero l’articolo 2 del decreto legislativo 2912 del 2003, che prevede che siano da considerarsi biomasse, oltre ai rifiuti vegetali, anche i rifiuti solidi urbani. Una norma che permetterebbe a Termomeccanica e ad Avepo, le ditte che dovrebbero costruire la centrale, di bruciare in modo del tutto legittimo anche i rifiuti per produrre energia elettrica e calore. Quello di Nogara è l’unico sindaco che, a mio avviso, ha deciso di far approvare in fretta e furia un simile impianto senza prima valutare quali potrebbero essere i rischi futuri per la popolazione». Dichiarazioni, quelle fatte da Salvador, che hanno preoccupato non poco i nogaresi presenti in sala tranne, ovviamente, i dirigenti di Avepo e gli agricoltori che vedrebbero di buon occhio la centrale come integrazione ai propri redditi.
Tra chi vuole capire maggiormente la delicata questione c’è anche l’assessore regionale Massimo Giorgetti che ha inviato un comunicato ai presenti per esprimere le proprie perplessità sull’impianto e per assicurare il proprio interessamento, visto che già nel passato lo stesso esponente di An si era schierato apertamente contro la centrale elettrica a metano che doveva sorgere nella vicina Gazzo.
Tra il pubblico erano presenti anche gli assessori Bruno Padovani (Servizi sociali) e Gianni Bertelli (Ecologia). I due esponenti della giunta Olivieri hanno tentato di esporre le ragioni del proprio voto favorevole alla centrale nel consiglio comunale del 10 settembre scorso, ma i loro interventi sono stati subito pesantemente contestati.
da L’Arena del 21.12.2008
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Al fine di fornire la massima diffusione delle informazioni avute la sera del18 dicembre, pubblichiamo integralmente le diapositive, in formato pdf, utilizzate da Gianluigi Salvador nel corso del suo intervento.
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