Posts Tagged ‘mafia’

Giuseppe Lo Bianco a Ferrara

giovedì, aprile 29th, 2010

LE OMBRE DELLA REPUBBLICA. VIAGGIO NEI PERCHE’ STORICI DELL’ITALIA DI OGGI

La mafia stragista – venerdì 7 maggio – ore 21

Ferrara - Facoltà di Giurisprudenza
Corso Ercole I D’Este 37 . Aula Magna lamafiastragista

Giuseppe Lo Bianco
giornalista. Cronista giudiziario da ventitré anni, ha  lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L’Ora» negli anni  caldi della guerra di mafia, dal blitz del settembre 1984  dopo le dichiarazioni di Buscetta, che originò il primo  maxiprocesso alle cosche, ai misteri delle stragi  mafiose, ai processi Andreotti e Contrada.

Introduce e coordina l’avv. Tino Maccarrone


A cura dell’associazione OFFICINA, in collaborazione con  coordinamento di Libera Ferrara e Associazione Culturale ARTICOLO 54

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“COLLETTI SPORCHI” di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli

sabato, gennaio 10th, 2009
Pubblichiamo lo speciale Tg2 – 10′ con un’intervista a Luca Tescaroli, trasmesso in occasione del 15° anniversario della strage di Capaci.

LUCA TESCAROLI presenterà ad ADRIA (Ro)  “Colletti sporchi” sabato 24 gennaio, ore 18.00, presso il Teatro Ferrini.

Finanzieri collusi, giudici corrotti, imprenditori e politici a libro paga dei boss. L’invisibile anello di congiunzione tra Stato e mafie. Viaggio nella borghesia criminale guidati da un magistrato sempre in prima linea. fronte colletti

Il white collar crime è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perchè corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia e del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell’economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli, e del direttore di “Foreign Policy” Moisés Naìm. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.

In libreria dal 26 novembre

www.grandinchieste.it il sito di Ferruccio Pinotti

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LA MAFIA CONTROLLA 1/3 DEL TERRITORIO ITALIANO

di Maria Loi – Fonte: AntimafiaDuemila.com – 9 dicembre 2008

Le strutture mafiose nel nostro Paese sono così potenti da condizionare la vita economica del Paese. Un 1/3 del territorio italiano è controllato dalle mafie, una realtà con la quale conviviamo da almeno 150 anni.

Sono le parole del sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli al programma Le Storie. Diario italiano, di Corrado Augias, in onda stamani su Rai 3. L’occasione è stata la presentazione del libro Colletti sporchi di cui è autore con il giornalista Ferruccio Pinotti.
Il libro si sofferma ad analizzare quell’anello invisibile di connessione che esiste tra lo Stato e la mafia. Secondo il magistrato la convivenza tra lo Stato e le strutture mafiose è possibile perché la linea di demarcazione tra queste due  realtà non è mai stata così netta. Anzi, vi sono aree di compenetrazione che agevolano e permettono alle strutture mafiose non solo di rimanere vitali, ma di perpetrare il loro potere anche durante i periodi di reazione che vi sono stati ciclicamente nel nostro Paese. Il problema è che non si è riusciti a colpire efficacemente nel punto fondamentale cioè proprio in quelle relazioni esterne che poi sono l’oggetto di questo libro.
Il giornalista Ferruccio Pinotti ha ricordato che il nostro è l’unico Paese in cui i partiti non esitano a  candidare esponenti politici che hanno avuto rapporti con la mafia e che sono stati indagati. Un fatto gravissimo che non avviene in nessun altro Paese europeo. Amareggiato ha detto che abbiamo in Parlamento gente condannata anche per reati associati alla mafia, cosa che non accade in Germania, Francia, Spagna. In questo rapporto tra mafia e politica la merce di scambio sono i voti e il sistema di relazioni economiche che consentono alla mafia di godere di legislazioni sostanzialmente tenui nella condanna del fenomeno.
Il dottor Tescaroli ha precisato che la corruzione genera un impoverimento progressivo della nazione; non devono quindi sorprendere i dati della Caritas secondo i quali 15 milioni di italiani sono a rischio povertà. Una delle cause è anche questa.
Il magistrato definisce la mafia una zavorra che ruba il futuro ai giovani perché impedisce lo sviluppo, si oppone agli investimenti e contrasta la libera concorrenza.
Chi fa impresa, soprattutto nelle regioni del Sud, è costretto a convivere con questo cancro e a subire il ricatto e costi aggiuntivi per poter lavorare. Infatti come ricorda molto bene il collaboratore Francesco Campanella, che aveva riportato una direttiva di Provenzano secondo la quale la mafia deve fare impresa, oggi la mafia ha iniziato a svolgere l’attività con proprie strutture organizzative servendosi di intermediari non solo nell’edilizia ma in molti altri settori come i centri commerciali e le scommesse clandestine. In questo modo imbriglia il settore sano dell’economia.

Video dell’intervista di Augias a Pinotti e Tescaroli

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Rita Borsellino a Castel d’Ario

domenica, novembre 2nd, 2008

Il Comune di Castel d’Ario (Mn), in collaborazione con la Provincia di Mantova, Avviso Pubblico, Libera coordinamento di Mantova e l’Associazione Culturale “NogaraEuropa” vi invitano alla serie di incontri…

“RICORDARE PER CONTINUARE NELL’IMPEGNO PER LA LEGALITA’ E LA GIUSTIZIA: PAOLO BORSELLINO E ROSARIO LIVATINO”

che si terranno presso il Palazzo Pretorio all’interno del castello di Castel d’Ario (Mn).

PROGRAMMA

- 14 novembre, ore 21.00: proiezione del film “Il Giudice ragazzino”, storia del giudice Rosario Livatino assassinato dalla mafia sotto il regime della corruzione (liberamente ispirato al libro di Nando dalla Chiesa) rita-borsellino

- 20 novembre, ore 21.00: speciale “Paolo Borsellino”

- 21 novembre, ore 21.00: conferimento della cittadinanza onoraria a RITA BORSELLINO (nella foto), con gli  interventi di Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico e di Vittorio Teresi, Sostituto Procuratore Generale di Palermo

- 22 novembre, ore 8.30: incontro di Rita Borsellino e Vittorio Teresi con gli studenti della Scuola secondaria.

“La memoria vuole continuità e si misura nel costruire ogni giorno la giustizia… Non sono morti per essere ricordati. Sono morti perché noi trasformassimo la loro memoria in speranza e giustizia…”

Luigi Ciotti, presidente di Libera

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